Le Aste

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Che cosa sono

Per partecipare ad un'asta è necessario iscriversi, nei termini indicati nel relativo bando, mediante deposito, presso la Cancelleria delle esecuzioni immobiliari del Tribunale competente, di domanda in carta bollata da effettuarsi entro il giorno precedente a quello fissato per l'asta stessa. Tale domanda dovrà essere accompagnata da un deposito cauzionale (con assegno non trasferibile dell'importo indicato nel bando), a titolo di anticipo. Ovviamente, l'assegno sarà restituito al depositante nel caso di mancata aggiudicazione dell'immobile.
È importante sottolineare che, ove esistano eventuali pignoramenti o ipoteche, queste vengono cancellate all'atto di acquisto dal Tribunale stesso, che bada anche a ordinare l'immediata liberazione della casa se questa risulta occupata.

(Le aste giudiziarie disciplinate dagli artt. 576 e ss. c.p.c., quando fissate direttamente dal Giudice dell'esecuzione, si tengono nel Tribunale presso l'ufficio del Giudice che le ha disposte, come da informazioni rilasciate dalla Cancelleria della sezione civile delle esecuzioni. Quando le operazioni di vendita sono invece delegate ad un Notaio, si tengono presso lo studio notarile o altro luogo indicato nei singoli annunci.

Gli immobili sono posti in vendita a corpo e non a misura, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano.)
L'asta può avvenire secondo varie modalità: vendita "con incanto", vendita "senza incanto", vendita a trattativa privata.
La vendita con o senza incanto viene adottata per i beni immobili, mentre per i beni mobili, specie se di lieve valore, il Giudice può adottare anche la vendita a trattativa privata.
La vendita "senza incanto" - che con la riforma del 2005 diviene un passaggio preliminare e necessario perché possa poi procedersi alla vendita all'incanto - ha inizio con la pubblicazione dell'avviso di vendita, contenente l'indicazione del debitore, degli estremi previsti nell'art.555 c.p.c. e del valore dell'immobile determinato dall'art.568 c.p.c., data dal Cancelliere.
Successivamente, ognuno, ad eccezione del debitore e del custode, può acquistare l'immobile, a mezzo di dichiarazione scritta, compilata personalmente o a mezzo di avvocato, in cui sia indicato il prezzo, il tempo, il modo del pagamento ed ogni altro elemento utile.
Unitamente all'offerta, da presentarsi a pena di inefficacia nel termine fissato con l'ordinanza di vendita e, che non può essere revocata prima di 20 giorni, deve essere depositata cauzione in misura non inferiore ad un decimo del prezzo proposto. Quanto alle formalità di presentazione, al fine di garantire la correttezza della procedura e scongiurare possibili frodi, l'offerta deve essere depositata in busta chiusa, con l'annotazione all'esterno, a cura del Cancelliere, del nome del Giudice dell'esecuzione o del professionista delegato e la data di udienza fissata per l'esame delle offerte.
All'udienza, disposta l'apertura delle buste, il Giudice valuta le offerte sentite le parti e i creditori iscritti non intervenuti: se supera di un quinto il prezzo fissato, l'offerta è senz'altro accolta; mentre, se non supera tale limite, il Giudice non può disporre la vendita in caso di opposizione del creditore procedente, ovvero, se ritiene che vi siano serie possibilità di una vendita a migliori condizioni all'incanto, dà luogo all'incanto (art.572 c.p.c.).
Qualora le offerte siano molteplici può essere disposta la gara fra gli offerenti, in mancanza di adesioni si procede alla vendita al migliore offerente o all'incanto. La vendita ha luogo mediante l'emissione di un decreto in cui è determinato, il modo ed il termine del versamento del prezzo. Effettuato lo stesso si dispone il trasferimento del bene mediante decreto di cui all'art. 586 c.p.c.. Se, invece, il prezzo non è depositato a norma del decreto, il Giudice dichiara la decadenza dell'aggiudicatario e adotta gli altri provvedimenti previsti dall'art. 587 c.p.c..

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